SCOPRI LE ULTIME NEWS

Scopri le tendenze, mode, soluzioni e curiosità della medicina negli ultimi tempi.

FAI UNA DOMANDA

Hai qualcosa da chiedermi? Un consiglio o un parere?

SERVIZI

Scopri cosa posso fare per te, clicca sul bottone per essere reindirizzato al listino consulenze

Fiori di Luce: a tu per tu con Edward Bach

C’è una Luce dentro di noi che rimane accesa, anche se spesso proviamo a spegnerla. Viene dalla nostra Essenza. Secondo la definizione di Aristotele questo termine indica “ciò per cui una certa cosa è quello che è, e non un’altra cosa”. Immagino la mia Essenza come una specie di marchio, per cui io e solo io sono me stessa, e non un’altra persona. È una traccia indelebile della nostra autentica natura, di cui tutte le cellule sono informate in modo coerente e sincronico. A volte lo percepiamo solo come un flebile sospetto, altre volte come una certezza assoluta, ma il succo è questo: noi sappiamo chi siamo ad un livello molto profondo. Per chi fosse scettico, non c’è di meglio che un buon test kinesiologico, un metodo che, in mano ad un preparato e onesto kinesiologo, ti permette di instaurare un vero e proprio dialogo con il tuo organismo.http://www.icakusa.com/content/dr-george-goodheart Torniamo all’Essenza, un’ energia informata di “tutto ciò che sei” che impregna tutte le tue le funzioni corpo mente e cuore. E come tutte le forze, l’Essenza qualcosa produce: emozioni, sentimenti, pensieri, azioni. Quando siamo allineati alla nostra Essenza, forte e pura, la sua luce viva e potente illumina il DNA; ogni cosa che proviamo sentiamo pensiamo facciamo è espressione diretta di quel che siamo. E’ nostra facoltà (e anche responsabilità) mantenere la  condizione perfetta dell’allineamento per condurre una vita ricca di senso e significato, piena di occasioni interessanti e proficue per crescere ed evolvere, dando e ricevendo il meglio. Le più antiche culture si sono occupate di come possiamo mantenerci allineati con la nostra Essenza e anche le più moderne indicazioni sullo stile di vita, la gestione emozionale, la realizzazione degli obiettivi ecc. mirano alla ricerca della felicità. Capita però che la luce dell’Essenza venga ottenebrata: allora diveniamo deboli incerti insicuri e non sempre quello che realizziamo è proprio quello che ci fa stare bene ed essere felici. Nel 1931 il dottor Edward Bach lanciò una provocazione in occasione di una conferenza medica. “Voi soffrite a causa vostra”, è il titolo del suo illuminato discorso, in cui osserva e ammonisce al riguardo di una verità valida ancor oggi: la malattia è il risultato di un negato allineamento ai dettami della nostra Anima (Edward Bach, Le opere complete, Macro edizioni). Il corpo, dice Bach, è il santuario dell’Anima: diventa fonte di dolore quando non ascoltiamo le voci dal profondo. L’intuizione, quando si collega alle radici del nostre essere, ci suggerisce le scelte giuste, quelle che ci portano in alto lungo una scala di valori: pace, speranza, gioia, fiducia, certezza, saggezza, amore. Li possiamo conquistare, grazie alle esperienze di vita quotidiana: ogni nostra giornata fa da sfondo alla nostra evoluzione, è il teatro dove impariamo a tirar fuori il meglio di noi e dimostriamo che possiamo essere migliori. Bach individua in queste Virtù i 7 passi da fare per guarire da ogni ferita, da ogni malattia, da ogni tribolazione. C’è una forza speciale nella filosofia di Bach, legata al fatto che le sue considerazioni sono verificabili da tutti. Ci sono malattie che vengono ben prima delle varie patologie mediche e che si chiamano orgoglio, violenza, odio, egoismo, ignoranza, instabilità, avidità. Basta che ci immedesimiamo in queste situazioni negative, di cui tutti siamo stati vittima almeno una volta, per comprendere quanto male possano farci, quanto possano offuscare la nostra mente, congelare il cuore e gettarci nella più oscura condizione: la “l’oscura notte dell’anima”(dall’opera di San Giovanni della Croce all’opera di Bach). Allora ci vuole la Luce che ci ricordi chi siamo; riportandoci alla nostra Essenza possiamo guarire e liberarci dal dolore. Dove l’andiamo a prendere una luce che illumini un’oscurità così profonda come quella della depressione? Bach pensò ai fiori, perché i fiori hanno un potenziale vitale completamente espresso e sono disponibili a donarcelo attraverso le diluizioni in acqua, che sono alla base delle preparazioni dei suoi rimedi.http://www.bachcentre.it/fiori_bach/index.php A tu per tu con Bach, che cosa ci direbbe oggi? “Accendi la luce della tua Essenza con un Fiore. Prenderai quel fiore che ti aiuta a imparare la lezione che non vuoi imparare. Se sei egoista hai bisogno di provare a vivere con generosità,  se sei rigido hai bisogno di ammorbidirti nei modi e nei sentimenti, se sei orgoglioso hai bisogno di scendere dal pero e di cominciare a servire gli altri come se fossero tuoi fratelli”. È vero che ci sono rimedi floreali che servono per farti stare più calmo, per farti dormire meglio, per aiutarti a prendere un aereo quando hai una fifa blu di volare. Non perdere di vista, però, quello che è il messaggio più importante di questi Fiori di Luce: il tuo disagio, qualunque esso sia, nasconde qualcosa di più, qualcosa che ha a che fare con te, con il modo di vivere che stai portando avanti, con le credenze e i valori che hai. Fermati e ascolta: sei te stesso nella vita di tutti i giorni? Ci sono desideri altri, pensieri altri, emozioni altre, a cui non stai dando spazio? E’ questa la missione e la visione della tua vita, quella cioè a cui stai dando retta? che cosa altro c’è da sapere su chi sei e dove vai? Non avere dubbi: se c’è qualche verità da scoprire su di te i Fiori di Luce ti metteranno in viva voce con la tua coscienza e allora potrai avviare un bel discorso tra” il Te e il Sé”. La tua Essenza aspetta con pazienza che ti riporti al centro del tuo essere. Perché la Vita è per ora, l’Essenza è per sempre. Buon Viaggio

OGNI FIORE UNA FAVOLA

Ogni fiore racconta una storia. Lo fa con i suoi impavidi colori, la sua mirabolante forma, il suo discreto profumo, il suadente tatto. La prima cosa che ti racconta è un’emozione. E quel che racconta a te è diverso da quel che racconta a un altro. Un fiore accoglie la tua reazione, qualunque essa sia e ti rimanda un augurio, una speranza, un sogno. Un fiore riflette pezzi del tuo cielo, quello dove abita la tua Anima. Attorno a un fiore nascono le favole più belle, lo sapevi? Lo guardi, lo tocchi, lo annusi ed entri nel regno dell’Incanto. E nell’Incanto i pensieri sono troppo poco e le fantasie sono un po’ troppo. L’Incanto si trova tra l’Intuito e l’Intento a cavallo di una Magia. Per far nascere una favola da un fiore bisogna mettere via la fretta e lasciarsi trasportare da un sospiro, prendere al volo l’ immagine che arriva e fare un grande “ohhh” di meraviglia. L’emozione, l’immagine, il pensiero, forse un ricordo, a volte una visione: quale storia ti racconta il tuo fiore? Certo, bisogna proprio farlo a gran voce quell’ “ohhh” di meraviglia, perché altrimenti non sei davvero nell’Incanto. Il fiore ha diverse bacchette fatate, una per le immagini, una per i pensieri e una per le idee, così ognuno ha quel che preferisce. Ogni fiore ti riconosce subito e ti rimanda quel che ti serve: può essere un ricordo, un colpo di genio, un sentimento di amore…dipende da che cosa hai chiesto. Tu non lo sai ma un fiore nasce per uno scopo preciso: esaudire i desideri umani. Per questo ogni fiore è dotato di antenne che captano quel che senti nel cuore e quel che vuoi nella mente. Registrano le tue reazioni  e le trasmettono in alto fino al Cielo e in basso dentro la Terra. Le tue azioni saranno migliori se ti consulti prima con un fiore: fallo come se fosse il tuo migliore amico, perché lo è. Un fiore non ha un tornaconto e non ti obbliga a nulla. Quella sdrucita attenzione che gli dai, un fiore te la restituisce centuplicata, come un investimento che di meglio non ce n’è. Solo una cosa ti chiede: una favola. Allora mettiti calmo e tranquillo, siediti accanto al tuo fiore e ascoltalo: l’emozione non tarda ad arrivare, sai, e da lì un’immagine dopo un’altra, come le ciliegie. Metti in fila le immagini come si fa con le vignette di una storia a fumetti. Non ci vuole tanto tempo, mai, perché i fiori ti portano nel loro universo speciale dove il tempo si misura a petali che cadono, non in anni. E in men che non si dica la tua storia è già lì, e la puoi guardare, la puoi raccontare. Una favola da un fiore: “che bizzarra idea”, stai pensando. La verità è che ci credi già, anche se fai finta di pensare: “ma è cosa da bambini”. Il fatto è che hai appena detto la parola magica. “Cose da bambini”, per l’appunto. Un fiore sa chi sei prima ancora che tu glielo spieghi: ti conosce per come sei arrivato, qui sulla stessa Terra in cui lui ha piantato le sue piccole radici. Una Terra che quando sei nato ti ha scritto subito nel suo registro e ti tiene in memoria. Per un fiore tu sei sempre un bambino anche a 90 anni ed è con quella parte di te che le sue delicate ma potenti antenne entrano in risonanza.

Allora è chiaro: la storia che costruisci attorno a un fiore è una favola per te e come ogni favola che si rispetti ha un buon finale e una morale. Parla di un percorso, a tratti anche difficile, ma che va a finire bene e che porta ad un saggio insegnamento. Una favola non è mai banale, al contrario è un modo semplice per apprendere grandi verità su se stessi. La prossima volta che incontri un fiore fermati e chiedigli se vuole stare ad ascoltare la tua storia: lui non ti dirà mai di no e a sua volta, quando ti sentirà, la sua incantata Anima Floreale lancerà in aria il suo fantastico “ohhhh” di meraviglia. E tutti, proprio tutti saranno felici e contenti.


Personalità Emotive di Bach: piccoli eroi crescono

Il mondo interiore dei bambini è molto ricco e dinamico. Essi vivono le varie situazioni in modo diverso dal nostro. Una crisi di pianto, uno scatto di rabbia, un incubo notturno hanno sempre un significato, ma non sempre quello che crediamo noi grandi. Adottando il giusto atteggiamento possiamo entrare nel mondo interiore dei nostri bambini, comprendere le loro difficoltà e aiutarli a superarle. Come? Mettendoci al loro fianco, sostenendoli, incentivandoli e soprattutto dando loro ciò che serve davvero: amore e fiducia.

I bambini hanno sempre a che fare con le cose che cambiano, a partire da loro stessi, che ogni giorno sono un po’ più grandi di ieri. La famiglia, il nido, la scuola, gli amici ( ma anche la casa, gli animali, la natura, la città) costituiscono il loro mondo, con cui si confrontano di continuo. Imparano esplorando, sbagliando o facendo bene, e questo è l’unico meccanismo che hanno a disposizione per diventare grandi. Tutto il periodo  dell’età evolutiva (che biologicamente va ben oltre l’adolescenza e la pubertà) serve a diventare adulti consapevoli responsabili e autonomi. Noi genitori, parenti, educatori, ecc… non dovremmo avere tanta fretta di vederli già grandi, perché il tempo è una condizione necessaria per realizzare tutto il loro potenziale.

In questo processo del “diventare grandi” i bambini si mettono in gioco, si sfidano e sfidano gli altri, vincono o perdono, si fanno male e si rialzano, piangono e ridono, si divertono e si annoiano, sono attenti o distratti: fa tutto parte del gioco di “diventare grandi”, un gioco che dura (anche per noi) tutta la vita. Nel fare le loro esperienze i bambini utilizzano soprattutto quella parte del cervello più antica (e precocemente disponibile nello sviluppo) collegata alle emozioni. La loro neurofisiologia è tale che i bambini possono avere reazioni esagerate, incoerenti, incomprensibili, contradditorie, che a noi sembrano a volte capricci, a volte stress, a volte disturbi psichici, a volte persino malattie. Alcuni esempi: insonnia, mal di testa, rifiuto di mangiare o al contrario mangiare troppo, diarrea o stitichezza, ma soprattutto iperattività e disattenzione, sono sintomi funzionali il più delle volte dipendenti dalle reazioni emotive.

Tutti i bambini e i ragazzi possono trovarsi in difficoltà nell’affrontare le prove della vita, che ovviamente sono proporzionate all’età.  A loro non serve che gli diamo risposte pronte e preconfezionate, serve piuttosto che li sosteniamo a trovare le loro risposte e a sperimentare il loro modo ottimale di crescere. Una delle più grandi responsabilità (ma anche soddisfazioni) del genitore è proprio quella di rispettare la natura dei propri figli e favorire lo sviluppo del loro potenziale.

Per i grandi è fondamentale saperne di più su come funziona il mondo interiore dei piccoli, emozioni pensieri e comportamenti. Solo così si può passare poi a svolgere quella funzione di genitori-coach, che allenano i loro figli alla vita. Anche in pediatria e nelle scienze dedicate ai bambini hanno sempre più importanza i dati riguardanti:

  • Costituzione, che tiene conto di fattori ereditari e ambientali
  • Personalità emotiva, che tiene conto del modo di reagire in rapporto alle sfide che il bambino sta affrontando

La filosofia (floriterapia) e la medicina del Dott. Edward Bach (38 fiori di Bach) è una disciplina dolce ed efficace che ci aiuta a conoscere più profondamente utile i nostri bambini e ragazzi. I rimedi di Bach sono spesso risolutivi quando si tratta di superare i disagi emotivi (nonché i disturbi psicofisici ad essi collegati). I fiori di Bach promuovono un riequilibrio biologico globale particolarmente interessanti proprio nel’età dello sviluppo. Il meccanismo è quello dei rimedi vibrazionali, la regolazione biologica su base quantistica (medicina fisiologica di regolazione). Il fisico italiano Emilio del Giudice e il premio Nobel  Luc Montagnier hanno dedicato gran parte dei loro studi proprio a tali meccanismi: si basano sul trasferimento di energia informata, che può regolare l’espressione dei geni del DNA. Nel caso dei fiori di Bach si dice spesso che favoriscono il nostro lato positivo cioè le nostre qualità potenzianti; ciò in altri termini corrisponde al meccanismo di regolazione genica proprio dei rimedi vibrazionali.

ti aspetto al CORSO PER GENITORI

“FIORI DI BACH PER BAMBINI: LE PERSONALITA’ EMOTIVE E I RIMEDI NATURALI PER PICCOLI EROI”

negli studi di Bologna e Imola

Bibliografia- pubblicazioni dott.ssa Silvia Calzolari http://www.curarsiconifiori.it/wp-content/uploads/2010/10/3-Calzolari-Studio-floriterapia-Eta-pediatrica.pdf http://www.medibio.it/medicina-biologica/2013/137/1032/pdf/MB0102B_art_5.pdf http://www.medibio.it/medicina-biologica/2013/135/1018/pdf/MB0002B_art_9.pdf

IL COACHING DEI FIORI

Il coaching è un metodo che promuove l’autorealizzazione. Ti mette cioè nella condizione mentale giusta per migliorare la tua vita, o per cambiarla decisamente se è quello che vuoi. Cerca un coach professionista e fatti accompagnare in un percorso alla scoperta dei tuoi obiettivi di felicità. Allo stesso tempo un fiore di Bach ti aiuta a superare il disagio emozionale che si prova nei momenti difficili. Ti riporta sulla rotta giusta. I due metodi, coaching e fiori di Bach, si danno la mano per aiutarti. E sono davvero molto efficaci se utilizzati in sinergia. Il coaching dei fiori significa che ogni fiore di Bach può essere il tuo coach e ispirarti lungo il percorso dell’ autorealizzazione: inseriscilo nella tua strategia di coaching. Cambia il tuo presente imbarazzante, fatto di fango e sabbie mobili, in un futuro come lo vuoi, fatto di momenti che scivolano come seta nel flusso del tuo tempo.http://www.medicoaching.it/coaching-inside-out/

bivio

Quando la crisi di autogoverno si chiama “scelta al bivio” ci si ritrova nell’assoluto empasse di “andare di qua o di là”. Bloccati e inermi, irrisolti e inefficaci, così ci si sente. Un buon coach e un buon fiore di Bach possono metterci in condizione di fare la scelta giusta. SCLERANTHUS (il fiore rappresentato nella foto) è un piccolo dono della Natura, ma anche una grande risorsa dell’Uomo, se pensiamo che la sua essenza può risvegliare, secondo la floriterapia originale, una nostra grande potenzialità: la Risoluzione. In un piano esistenziale di autenticità e consapevolezza siamo tutti risoluti e sappiamo sempre dove vogliamo andare: un buon coach può aiutarci ad ascoltare quella parte di noi che sa già tutto, l’Anima. Un coach professionista ci aiuta anche a comprendere che ogni dubbio sulla scelta al bivio è solo una illusione della mente: è legato a paure, a credenze, a convenienze, a bisogni ed emozioni che nulla hanno a che fare con la nostra Vision. Quella appartiene al nostro Essenziale, la parte autentica, quella che giustifica e approva il nostro viaggio nella vita. Come farlo è la Mission, a nostra discrezione finchè si tratta di una libera scelta. La possiamo realizzare solo nella consapevolezza. Il coaching è un metodo che ci riporta alla ragione, dono e gioiello della natura umana, Allo stesso tempo ci permette di arrivare ad un livello metafisico di comprensione, consapevolezza e compassione verso noi stessi in primis.