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IL COACHING DEI FIORI

Il coaching è un metodo che promuove l’autorealizzazione. Ti mette cioè nella condizione mentale giusta per migliorare la tua vita, o per cambiarla decisamente se è quello che vuoi. Cerca un coach professionista e fatti accompagnare in un percorso alla scoperta dei tuoi obiettivi di felicità. Allo stesso tempo un fiore di Bach ti aiuta a superare il disagio emozionale che si prova nei momenti difficili. Ti riporta sulla rotta giusta. I due metodi, coaching e fiori di Bach, si danno la mano per aiutarti. E sono davvero molto efficaci se utilizzati in sinergia. Il coaching dei fiori significa che ogni fiore di Bach può essere il tuo coach e ispirarti lungo il percorso dell’ autorealizzazione: inseriscilo nella tua strategia di coaching. Cambia il tuo presente imbarazzante, fatto di fango e sabbie mobili, in un futuro come lo vuoi, fatto di momenti che scivolano come seta nel flusso del tuo tempo.http://www.medicoaching.it/coaching-inside-out/

bivio

Quando la crisi di autogoverno si chiama “scelta al bivio” ci si ritrova nell’assoluto empasse di “andare di qua o di là”. Bloccati e inermi, irrisolti e inefficaci, così ci si sente. Un buon coach e un buon fiore di Bach possono metterci in condizione di fare la scelta giusta. SCLERANTHUS (il fiore rappresentato nella foto) è un piccolo dono della Natura, ma anche una grande risorsa dell’Uomo, se pensiamo che la sua essenza può risvegliare, secondo la floriterapia originale, una nostra grande potenzialità: la Risoluzione. In un piano esistenziale di autenticità e consapevolezza siamo tutti risoluti e sappiamo sempre dove vogliamo andare: un buon coach può aiutarci ad ascoltare quella parte di noi che sa già tutto, l’Anima. Un coach professionista ci aiuta anche a comprendere che ogni dubbio sulla scelta al bivio è solo una illusione della mente: è legato a paure, a credenze, a convenienze, a bisogni ed emozioni che nulla hanno a che fare con la nostra Vision. Quella appartiene al nostro Essenziale, la parte autentica, quella che giustifica e approva il nostro viaggio nella vita. Come farlo è la Mission, a nostra discrezione finchè si tratta di una libera scelta. La possiamo realizzare solo nella consapevolezza. Il coaching è un metodo che ci riporta alla ragione, dono e gioiello della natura umana, Allo stesso tempo ci permette di arrivare ad un livello metafisico di comprensione, consapevolezza e compassione verso noi stessi in primis.


Bilancia impedenziometrica: trova il tuo Peso Forma!

Si chiama “bilancia impedenziometrica” e può servirti per trovare il tuo Peso Forma. In  realtà è  molto più di una semplice bilancia e può svelarti in modo semplice e rapido cose di te che ancora non sai (e che nemmeno sospetti). La bilancia impedenziometrica è uno strumento che viene attualmente utilizzato da diversi professionisti della salute e del benessere allo scopo di valutare lo stato dei tessuti organici. Le sue dimensioni contenute, la sua grande maneggevolezza e le modalità di utilizzo alquanto semplici, rispetto a bioimpedenziometri professionali più complessi (e più costosi), ne fanno uno strumento utile, pratico e alla portata di tutti. Come per tutte le strumentazioni vale anche per la bilancia impedenziometrica la regola d’oro del buon senso: prima di tutto bisogna saperla utilizzare nel modo corretto, seguendo le raccomandazioni preliminari, secondariamente bisogna  interpretare realisticamente i dati rilevati integrandoli in una più ampia valutazione del benessere.

La bilancia impedenziometrica può essere molto utile per seguire l’andamento di  programmi di dimagrimento in chi è in sovrappeso o di recupero ponderale in chi si trova sottopeso o di potenziamento muscolare negli atleti, nel controllo di piani nutrizionali per risvegliare un metabolismo rallentato, per riprendersi dallo stress, per idratarsi e depurarsi nei cambi di stagione.

Come funzione la bilancia impedenziometrica?

Sfruttando l’impedenza. Dal piatto di pesata della bilancia viene trasmessa al corpo una corrente di intensità trascurabile (nel senso che non se ne ha alcuna percezione a livello fisico) di 800 mA. La corrente attraversa il corpo umano, incontrando tessuti a diversa conduttività in relazione a quanta acqua contengono. ll tessuto adiposo, ad esempio, ha una percentuale di acqua piuttosto scarsa (10-20%), perciò non è un buon conduttore elettrico e la corrente che lo attraversa trova un’alta resistenza al suo passaggio. Al contrario la massa magra (in particolare i muscoli) essendo ricca di acqua (70-75%) promuove un’ottima conduzione elettrica. Speciali algoritmi traducono i segnali elettrici di ritorno in modo tale da darci una istantanea dello stato dei nostri tessuti grazie alla registrazione ed elaborazione delle differenze bioimpedenziometriche.

Che cosa sappiamo facendo la valutazione con la bilancia impedenziometrica?           

Innanzitutto sappiamo quanto pesiamo realmente in rapporto alla nostra altezza (BMI) e subito abbiamo un’idea se il nostro peso è normale oppure se siamo sottopeso, sovrappeso o addirittura obesi. Il BMI rappresenta l’Indice di Massa Corporea ed è oggi un parametro fondamentale per sapere se è il caso di cambiare non solo il nostro regime calorico ma anche il nostro modo di mangiare. Oggi si riconosce un ruolo fondamentale allo stile di vita e alla nutrizione per rimanere in salute e avere una qualità di vita degna del nostro grado di evoluzione socioeconomica.

La bilancia impedenziometrica ci fa sapere anche quanto grasso abbiamo (massa grassa)addosso in rapporto all’età e al sesso e in particolare anche quanto grasso viscerale accumuliamo all’interno del nostro corpo. Si tratta del grasso che non si vede fuori (anche le persone apparentemente in normopeso possono averne in eccesso) ma che può rappresentare un fattore negativo per il metabolismo e per lo sviluppo di alcune patologie, come ad esempio quelle cardiovascolari.

A determinare il nostro peso concorre anche la struttura ossea (massa ossea) e anche di questa la bilancia ci rende ragione, sempre in rapporto a sesso ed età, come anche ci dice se beviamo a sufficienza o meno, definendo il grado di idratazione (acqua corporea) che è davvero molto importante per il nostro benessere. Come si sa l’OMS raccomanda l’assunzione di almeno 2 litri di acqua , circa 8 bicchieri, al giorno.

Un dato interessante e curioso della bilancia impedenziometrica è il calcolo del metabolismo basale, cioè delle calorie necessarie per mantenere le funzioni organiche di base e quello della costituzione fisica, da quella più esile a quella più robusta, tipica degli sportivi e degli atleti. Correlato a questi dati è quello relativo all’età metabolica, che spesso e volentieri è ben diversa da quella cronologica.

Ho eseguito personalmente svariate valutazioni impedenziometriche, verificando soprattutto:

  • alta percentuale di grassi viscerali anche in soggetti giovani e/o in normopeso
  • bassa percentuale di acqua corporea, in particolare nelle donne e in coloro che non praticano attività fisica regolare
  • basso metabolismo di base in soggetti che presentano bassa percentuale di massa magra
  • bassa massa ossea nelle donne in epoca menopausale, soprattutto in coloro che non fanno sufficiente e regolare attività fisica
  • età metabolica più elevata in soggetti di età cronologica inferiore

La valutazione con bilancia impedenziometrica può essere collocata allo start up di qualsiasi programma nutrizionale associato ad attività fisica e stile di vita adeguato. Va poi ripetuta a intervalli stabiliti per controllare l’andamento e aggiustare il tiro allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Utilizzo la bilancia impedenziometrica in tutti i casi di:

  • Recupero del peso forma
  • Recupero energia
  • Riequilibrio funzionale (miglior digestione, lucidità mentale, alternanze dell’umore)
  • Stress
  • Programmi di nutrizione e di integrazione alimentare nelle patologie cronico-degenerative
  • Nei bambini al di sopra dei 6 anni (sovrappeso e obesità)
  • Nei disturbi alimentari (anoressia-bulimia)
  • Negli sportivi

Mi capita a volte che qualcuno preferisca non affrontare consapevolmente la nuda realtà dei dati della bilancia. Niente di più sbagliato! Personalmente racconto a questi pazienti di quando sono salita sulla bilancia impedenziometrica per la prima volta e ho scoperto di avere un’età metabolica di ben 16 anni in meno rispetto a quella cronologica! Ciò mi ha convinto definitivamente che seguire un’alimentazione sana ed avere uno stile di vita equilibrato porta i suoi frutti per tutti.

Se vuoi saperne di più sulla valutazione del benessere con bilancia impedenziometrica scrivimi su “domande e risposte”. Ti risponderò.


Rilassati con il tocco dei Fiori di Bach

Il tocco dei Fiori di Bach ci dona serenità: una relazione assoluta, quella tra i Fiori di Bach e il Benessere, già verificata dai molti sostenitori dei 38 rimedi naturali più famosi. “La cura dei fiori”, strutturata in vero e proprio metodo della floriterapia dal medico inglese Edward Bach nei primi decenni del secolo scorso, prevede l’assunzione per bocca di estratti naturali ricavati dai fiori di specie selvatiche allo scopo di superare i disagi emozionali. Il loro meccanismo d’azione è energetico-informazionale, molto simile a quello dei farmaci omeopatici. Attacchi di panico, ansia, paure motivate e non, preoccupazioni, depressioni e stanchezze sono le principali indicazioni per utilizzare i Fiori di Bach a qualsiasi età senza incorrere in pericoli di sovradosaggio o di effetti collaterali. Sintomi come insonnia, dolori, nausee, vertigini, disturbi intestinali, dermatiti ecc…quando sono di natura psicosomatica possono migliorare o addirittura risolversi assumendo una diluizione di Fiori di Bach. In floriterapia ogni caso richiede una scelta di rimedi del tutto personalizzata, fatta secondo una precisa procedura diagnostica, che porta a formulare un cocktail composto da non più di 5 fiori funzionalmente sinergici. Per fare ciò medici farmacisti ed altri professionisti della salute si preparano frequentando idonee scuole e acquisendo competenze professionali specifiche. Ho utilizzato i fiori di Bach per i miei pazienti, sia adulti che bambini, con risultati positivi evidenti, seguendo la diagnostica originale del dott. Bach ma anche sviluppando un’integrazione della floriterapia nel contesto omeopatico e bioenergetico. In uno studio condotto nell’anno 2000 con l’intermediazione della pedana posturostabilometrica ho dimostrato l’impatto dei Fiori di Bach sulla nostra postura, correlando stati mentali negativi, come lo stress, con la comparsa di disturbi strutturali. http://www.mednat.org/bioelettr/biorisonanza4.htmhtm CALZOLARI S.. – Riequilibrio posturale con Fiori di Bach: patterns posturostabilometrici degli stati d’animo negativi. Atti del 20 Congesso A.M.I.F. La Med. Biol. Suppl. al N0 2, 2000, pagg. 47-50. Negli anni successivi  ho messo a punto una tecnica che permette di veicolare l’energia informata dei Fiori di Bach nel sistema psicoenergetico umano attraverso la pelle, l’apparato più esteso del nostro corpo, creando un protocollo che consente l’applicazione locale dei Fiori di Bach. Si chiama “touch florienergetico”(il tocco energetico dei fiori di Bach): le persone lo apprezzano come un trattamento dolce e rilassante, piacevole come un massaggio. Come si svolge il “tocco dei fiori”?
  • Viene composto all’istante una diluizione di 7 Fiori di Bach dalle proprietà antistress
  • Gocce della diluizione vengono applicate sulla pelle in corrispondenza di aree bioenergeticamente attive (agopunti, meridiani, aree di proiezione dei chakra)
  • Tramite specifiche tecniche di massaggio e di digitopressione i Fiori di Bach vengono assorbiti dalla pelle
Il “tocco” permette di portare l’energia dei fiori di Bach a contatto con la pelle, che la assorbe in punti strategici energeticamente attivi e la distribuisce nella rete energetica. Secondo le medicine tradizionali su base energetica (come l’agopuntura e l’ayurveda) ogni organo e viscere è coinvolto a livello emozionale secondo precise corrispondenze. Un esempio per tutti: quando ci arrabbiamo possiamo sentirci stanchi e confusi oppure accusare dolori e crampi muscolari, avere bocca amara e difficoltà digestive, fino anche a soffrire di coliche. La rabbia espone il nostro fegato ad un insulto emozionale che può determinare perturbazioni nell’enegia dell’organo, nonché conseguenze sulla sua funzionalità. Quando il fiore di Bach viene applicato alla pelle e fatto assorbire in profondità, la sua energia pervade la rete di distribuzione energetcia fino agli organi attivando un processo di riequilibrio. In alcuni casi particolari  la tecnica trandermica prevede di pungere la pelle con sottili aghi di (agopuntura) attraverso la goccia del diluito (tecnica transfissiante). Questa variante del protocollo è particolarmente utile in caso di dolori scatenati da una crisi emozionale molto intensa. Durante lo svolgimento della tecnica possono essere utilizzati anche oli essenziali di sostegno che rendono il trattamento ancor più piacevole. Quali sono i 7 elisir antistress?
  • Olive: è l’elisir per la stanchezza psicofisica che si accumula ed esplode poi in periodi particolari, come ad esempio la primavera
  • Elm: è l’elisir per rilassare e decontrarre anche le persone che non si arrendono mai, impegnandosi fino allo spasimo in ogni cosa nella convinzione (fallace) che possono sempre farcela senza accusare disturbo alcuno
  • Crab Apple: è l’elisir per la depurazione e il drenaggio delle energie psicoemozionali , fondamentale per poter essere sempre freschi e vitali pur nel caos e nella frenesia quotidiana
  • Holly: è l’elisir per vincere blocchi emozionali e chiusure energetiche di difesa, che causano emozioni negative, quali rabbia, risentimento, odio, invidia e gelosia.
  • Hornbeam: è l’elisir della motivazione personale che ci spinge a fare le cose che vogliamo fare piuttosto che assoggettarci ad un senso del dovere spesso frustrante
  • White Chestunt: è l’elir della lucidità mentale che contrasta le ossessioni e i dubbi che ci attanagliano in certi momenti di stress nonchè quei pensieri fissi e ricorrenti che non ci fanno dormire
  • Walnut: è l’elisir della stabilità psicoemotiva, che ci toglie dal circuito impallante delle influenze altrui e delle nostre stesse credenze limitanti
Chi vuole provare il tocco dei fiori di Bach? Scrivete in “domande e risposte” e prenotate un “tocco”personalizzato.

Aloe Vera: come depurarsi in primavera

Il giusto tonico della primavera si chiama ALOE VERA. La bella stagione è alle porte e abbiamo tutti voglia di sentirci più leggeri. Abbiamo bisogno di depurarci dalle tossine invernali, accumulate al chiuso della casa e dell’ufficio,  di drenare i ristagni di liquidi acquistati con un’alimentazione invernale monotona e pesante, di sentirci più leggeri e tornare in forma. L’ALOE VERA risponde a tutte le nostre esigenze in questo periodo e va introdotta nella nostra dieta giornaliera. L’ALOE VERA è una pianta carnosa dei climi aridi che l’uomo utilizza per la cura personale fin dai  tempi più remoti. Leggiamo delle sue qualità benefiche addirittura nel papiro di Ebers del 1550 a.C , dove viene definita “la pianta dell’immortalità”, e nei manoscritti di Nippur (l’attuale Bagdad) risalenti addirittura al 2000.C. L’ALOE VERA è citata insieme alla mirra perfino nella Bibbia a dimostrazione che anche il popolo ebraico ne faceva uso. Usata da sempre per i problemi di pelle, l’aloe interessa ancor oggi il mercato mondiale anche per altre sue proprietà, nonchè per le sue diverse modalità di utilizzo. Mentre il gel di ALOE VERA viene utilizzato per le applicazioni topiche, il succo di ALOE VERA può essere integrato come bevanda nel programma di idratazione giornaliero con evidenti effetti  migliorativi sia sul trofismo cutaneo (secchezza, disidratazione, untuosità) sia sull’elasticità della pelle(smagliature, cicatrici) ma anche per prevenirne l’invecchiamento (rughe). Il gel è ottimo anche per curare scottature ed eritemi solari nonchè per favorire la cicatrizzazione. Il succo di ALOE VERA è consigliato, spesso insieme al gel, per problemi dermatologici più importanti come acne, rosacea, psoriasi, eczemi, dermatiti, e viene  spesso integrato in un più ampio programma di cura naturale (omeopatia, fitoterapia, omotossicologia). Le qualità benefiche dell’ALOE VERA sono relative alle proprietà antinfiammatoria della sostanza attiva, l’ACEMANNANO, uno zucchero che ha dimostrato effetti  protettivi sulle mucose del tratto digerente. L’acemannano del succo di ALOE VERA svolge un’azione antinfettiva nei confronti di germi e funghi  patogeni, contribuendo  a mantenere in fisiologia la flora intestinale saprofitica, combattendo la disbiosi intestinale e la candidosi in particolare, spesso responsabile dello sviluppo di coliti e intolleranze alimentari. A livello intestinale l’ acemannano stimola direttamente anche la produzione di cellule immunitarie come macrofagi, monociti, anticorpi e linfociti T, dimostrando di essere adatto anche nelle allergie. Le più moderne ricerche hanno portato ad allargare l’interesse della comunità scientifica, nonché del mercato, nei riguardi del succo di ALOE VERA soprattutto in tema di obesità, diabete, sindrome metabolica, nonché in quello della prevenzione dei tumori (varietà Aloe Arborescens). http://goo.gl/jkvRP Tante e tali sono le proprietà dell’ALOE VERA che l’elenco si fa lungo; quel che preme riconoscere è l’estrema utilità di inserire il succo di ALOE VERA nella nostra dieta giornaliera, stando ben attenti a verificare che stiamo usando un prodotto sicuro, privo di aloina (un principio tossico), ricavato da coltivazioni biologiche e controllate e soprattutto ottenuto con procedimenti di estrazione a freddo che rispettano l’integrità  del prodotto stesso. Un consiglio pratico per chi vuole DIMAGRIRE, DEPURARSI E DRENARE IL RISTAGNO VENOSO:
  • scegli un ottimo succo di aloe vera
  • bevi il succo di ALOE VERA al mattino in acqua tiepida rigorosamente a digiuno
  • diluisci il succo di ALOE VERA in un bottiglia di acqua da 1 litro e portalo con te, bevendo durante l’arco della tua giornata
  • se vuoi puoi aggiungere nella bottiglia zenzero, malva e camomilla
  • adotta un regime nutrizionale sano ed euilibrato distribuito in 5 piccoli pasti
  • aumenta le proteine nobili, riduci gli zuccheri e i grassi animali, preferisci cibi ad alto contenuto di acidi grassi essenziali omega 3
  • muoviti di più
  • riposati e regilarizza i tuoi ritmi fisiologici
Se ti servono altre indicazioni o hai un caso personale da sottopormi scrivi nell’apposito spazio sul sito dedicato alle “domande e risposte”. Buona primavera!

Allergia o Energia? I rimedi della Natura

Soffri di allergia? La primavera è alle porte e puoi prepararti ad affrontare starnuti, bruciore agli occhi, asma e dermatite con i fitoterapici giusti. L’allergia primaverile interessa una larga parte della popolazione adulta e infantile e rappresenta una delle più frequenti richieste di assistenza medica a cominciare da febbraio. Antistaminici e cortisonici possono essere utilizzati con successo nella cura dell’allergia sotto controllo specialistico o del medico di famiglia. Se vuoi curare l’allergia ed avere più energia valuta le opportunità offerte dalla fitoterapia, la medicina che utilizza gli estratti di specie botaniche officinali. sono interessanti e molteplici, particolarmente adatte ai bambini, alle persone anziane o a coloro che non possono assumere farmaci. Tra le piante medicamentose che vengono utilizzate in fitoterapia ce ne sono almeno 3 di eccezionale efficacia, spesso utilizzate in sinergia d’azione per ottenere un effetto antiallergico più potente. Si tratta di Ribes Nigrum (ribes nero) Rosa Canina (rosa selvatica) e Rosmarino. Che cosa hanno in comune (oltre all’iniziale)? Si tratta di piante medicinali di comprovata tradizione e sono tutte e tre indicate quando stiamo per lasciarci alle spalle l’inverno e ci prepariamo ad entrare nella stagione primaverile. La loro azione sinergica potenzia il sistema immunitario e riequilibra le funzioni dell’organismo. Combatti i sintomi dell’ allergia e recupera l’energia con le 3 R della fitoterapia! La sinergia Ribes Rosa Rosmarino ci dona Resilienza Resistenza Risveglio, altre tre R che corrispondono alle inestimabili virtù di queste diffusissime piante. Proprio quel che ci vuole nei bizzarri mesi di febbraio e marzo, quando ci si può ancora aspettare di vedere fioccare la neve mentre cominciano le fioriture in giardino! 3 R utilissime tutte da verificare nella nostra quotidianità in modo semplice e naturale, ricorrendo ai rimedi naturali in gocce, pillole, compresse o globuli, adatti a grandi e piccoli (ma da utilizzare sotto controllo medico).

La R di Resilienza è quella del Ribes, una pianta dalle ben note proprietà antiallergiche. Le gemme della pianta di ribes nero (la varietà più utile in medicina) sono ricche di flavonoidi e glicosidi che stimolano in modo naturale la ghiandola surrenalica a produrre cortisolo. Il cortisolo promuove la reazione, cioè l’azione di risposta e allineamento ad uno stimolo ambientale. Nel passaggio dall’inverno alla primavera l’organismo si adatta ad una nuova energia: è questo il momento in cui abbiamo bisogno di un tonico che attivi l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene in modo naturale. Il ribes nero è ciò che ci vuole dopo un inverno letargico, passato per lo più al chiuso, magari alle prese con malattie stagionali (e un certo consumo di farmaci). Come è ormai noto ai più, il cortisolo (come anche la sua derivazione sintetica, il cortisone) ha proprietà antiinfiammatorie, lenisce i dolori ossei e reumatici, cura i sintomi di bronchiti e raffreddori ma soprattutto agisce sui sintomi allergici come oculorinite, asma, dermatite atopica.

La R di Resistenza appartiene alla Rosa selvatica (o rosa canina), un eccezionale serbatoio naturale di sostanze antiaging. Nelle bacche di rosa la concentrazione di acido ascorbico (o vitamina C), così importante per il nostro sistema immunitario, è 50-100 volte maggiore di quella presente negli agrumi o nel kiwi. 100 grammi di bacche di rosa canina contengono tanta vitamina C quanta ne troviamo in 1 kg di arance. Con la rosa canina curiamo raffreddore, catarro, febbre, tosse, diarrea e allergie. Nella rosa canina non c’è solo vitamina C, ma anche bioflavonoidi ad azione antiossidante che potenziano l’ “effetto vitamina” e che contribuiscono ad aumentare l’assorbimento di calcio e ferro. Nei bambini la rosa canina è particolarmente utile poiché l’organismo infantile in rapido accrescimento ha un elevato bisogno di tali minerali. La vitamina C è un antistress naturale e ci aiuta a combattere la stanchezza, la depressione  e l’invecchiamento precoce.

Al Rosmarino (il cui nome significa “arbusto del mare”, a indicare l’habitat naturale della pianta, il bacino del Mediterraneo) compete la R di Risveglio. Il rosmarino è usato soprattutto come pianta aromatica, immancabile in cucina, ma i suoi effetti sono preziosi anche in medicina. La sua essenza (olio essenziale) è un utile rimedio per febbre, tosse e raffreddore, diarrea.  In fitoterapia è utilizzato spesso in sinergia con tarassaco e bardana come depurativo del fegato e dell’intestino. Questa proprietà lo rende interessante proprio come rimedio naturale di risveglio e attivazione energetica quando finisce l’inverno ed entriamo nella primavera. È anche un tonico delle energie, uno stimolante sessuale e un antiossidante fenomenale, tanto che lo troviamo nella composizione di numerosi preparati antiaging, nonché tra i rimedi utili in menopausa, insieme a salvia e menta.

Siamo in una stagione di transizione in cui è importante rinnovare le energie mantenendo ancora attivo il focus sulle difese immunitarie. Da metà febbraio a metà marzo regaliamoci un ciclo di Ribes Rosa e Rosmarino in tintura madre o macerato glicerico secondo le indicazioni del medico esperto in fitoterapia/omeopatia.

Possiamo fare di più? Si certamente, possiamo abbinare una dieta sana ed equilibrata a base di agrumi (aranci e limoni) kiwi frutti rossi e tanta verdura (peperoni, cavoli, spinaci) facendo particolare attenzione a una buona idratazione (almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno) e aumentando l’apporto proteico (con maggior riguardo verso i legumi). Al tutto aggiungiamo un po’ di attività fisica e soprattutto una buona quota di stile di vita più regolare e più stimolante.

E per gli amici del mangiar sano e naturale ecco un riferimento per fare in casa la marmellata di rosa canina http://www.agrodolce.it/ricette/marmellata-di-rosa-canina/

Buona primavera!

Colazione caffè e brioche: meglio di no, grazie!

Colazione al bar: brioche e caffè. Qualcuno abbozza ad un “qualcosa di integrale”, qualcuno dirotta la mano verso la ciotola dello zucchero di canna. Encomiabili, ma insufficienti, tentativi di allinearsi alle raccomandazioni dell’OMS per quanto attiene alla dieta (intesa come “comportamento alimentare”). La colazione al bar (cornetto e caffè) ci offre 572 calorie in media e ci regala ben 11,5 grammi di grassi; è senza dubbio ricca, molto ricca ma di qualcosa che non è precisamente un bene per la nostra salute. Calorie, grassi saturi, zuccheri semplici (glucosio e lattosio), carboidrati complessi raffinati, conservanti, additivi, coloranti, ampiamente rappresentati nella colazione al bar, se in eccesso e se assunti con regolarità influenzano negativamente il  nostro metabolismo. Colazione caffè e brioche? Meglio di no. Grazie! Solo una sana e consapevole informazione può salvarci dai nemici più acerrimi della nostra salute: la sovraalimetazione e l’eccessivo consumo di zuccheri e grassi, a cui dobbiamo l’incremento stratosferico di obesità e diabete, non solo nella popolazione adulta ma anche in quella infantile. 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati da una sana ed equilibrata alimentazione, dice l’OMS, a partire dal pasto principale, che è la colazione. http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=108&area=Vivi_sano Oltre al fattore alimentare il mondo scientifico riconosce almeno altri due fondamentali per stare bene, l’attività fisica e lo stile di vita. Sono certa che l’idea di avere uno stile di vita sano e attivo piaccia a tutti, ma dall’esperienza dei miei pazienti deduco che sono pochi quelli che ce l’hanno davvero. I più sanno cosa fare ma non sanno come fare. Qualcuno pensa che gli impegni lavorativi, le esigenze famigliari e i ritmi della vita moderna debbano avere la precedenza sulla cura di sé, salvo cambiare idea quando un amico o un parente accusa i disagi legati ad una malattia o ad una disgrazia.  In alcuni casi ci pensa la vita, insomma, a cambiarci le prospettive, in altri ci si pensa in autonomia, sviluppando una propria consapevolezza delle priorità. A tutti converrebbe, si tratta di buon senso, puntare proprio sulla propria capacità di osservare, comprendere e agire di conseguenza. Uno stile di vita sano e attivo deve essere anche facile da attuare (il che non significa affatto che non ci sia da metterci dell’impegno). Basta introdurre alcuni piccoli cambiamenti nelle abitudini e mantenerli con costanza.Come effettuare i cambiamenti? C’è chi cambia drasticamente (ad esempio coloro che decidono di smettere di fumare dalla sera alla mattina) e chi lo fa progressivamente (come chi sceglie di portare a spasso il cane per almeno 30 minuti anziché soltanto per 10 minuti, con profonda gioia dell’animale). La modalità migliore è comunque quella che prevede di ripetere con costanza il cambiamento effettuato. Chi opta per la modalità progressiva esegue un vero e proprio allenamento delle proprie potenzialità e ha ottime probabilità di migliorare il proprio stile di vita, perché prende una coscienza più profonda dei vantaggi acquisiti Anche nel campo dell’alimentazione , uno dei più gettonati quando si parla di stile di vita, i cambiamenti possono essere effettuati in modo diverso.  Un cambiamento drastico è generalmente ben tollerato se temporaneo e relativo ad esigenze particolari: ad esempio si può scegliere di “digiunare” per qualche giorno, di solito adottando una dieta prevalentemente liquida, quando abbiamo fatto stravizi voluttuari durante le feste natalizie o abbiamo mangiato in modo molto diverso dal solito durante un viaggio. Questa scelta è praticata con successo anche quando si desideri avviare un programma di depurazione dell’organismo dopo una malattia o per affrontare un programma di dimagrimento partendo da una condizione di terreno biologico più pulito. In questi casi consiglio ai miei pazienti di attenersi ai seguenti punti per due giorni consecutivi almeno: bere più + di 8 bicchieri d’acqua (di cui almeno la metà di acqua ionizzata alcalina) aggiungendo succo di aloe

  • assumere the verde almeno 2 volte al giorno con aggiunta di miele cannella e zenzero
  • assumere centrifugati di frutta e verdura all’ora di pranzo e di cena
  • attenersi ad orari predefiniti (al risveglio non oltre le ore 8, alle 12, alle 15, alle 18 e alle 21 concludere con tisana di anice stellato finocchio e malva oppure per i più ansiosi tiglio biancospino melissa)
  • associare “riposo attivo” (non dormendo ma rilassandosi in vari modi)
  • associare attività fisica moderata (una passeggiata a passo svelto due volte al dì per 40 minuti ciascuna)
  • svolgere una normale attività lavorativa e relazionale

Se il cambiamento drastico va bene in certe situazioni, il cambiamento progressivo è da considerare quello ottimale per conquistare in modo consapevole e permanente uno stile di vita sano ed equilibrato. Si tratta di un vero piano d’azione strategico per vivere al meglio. Forza ed efficienza fisica, lucidità e prontezza mentale, appagamento e serenità psichica, equilibrio emozionale e positività nelle relazioni, sono i frutti di uno stile di vita sano ed equilibrato. E sono frutti che possiamo raccogliere molto presto a fronte di una buona semina e di una cura costante. Un buon cambiamento può cominciare proprio dalla colazione seguendo alcuni punti chiave che raccomando sempre ai miei pazienti:

  • Bere 1 bicchiere di acqua a digiuno con succo di aloe
  • The verde con zenzero
  • Yogurt bianco con miele noci e pistacchi o arachidi
  • Fiocchi di avena con latte di soja
  • Frutta fresca con buccia

Ti sentirai sazio ma anche leggero e soprattutto non avrai dopo mezz’ora-1 ora uno straziante senso di fame che ti spinge a mangiare tutto quel che trovi. Impara ad alzarti 15 minuti prima e fai colazione a casa con tranquillità magari in compagnia dei tuoi familiari, ma senza emulare i quadretti invitanti della famiglia più famosa d’Italia: quella (fasulla) del Mulino bianco. Sui perché convenga preferire questa colazione a quella del bar ti rimando ad un altro articolo sul blog.


Costituzioni omeopatiche e stile di vita

Costituzione: come siamo fatti? Alti bassi magri robusti muscolosi esili: siamo fatti in un certo modo come tanti altri che ci assomigliano; le costituzioni omeopatiche inquadrano le persone a seconda dei loro attributi fisici, mentali e psichici. Le costituzioni omeopatiche rappresentano un argomento coinvolgente e interessante per tutti, poichè ci permette di conoscerci un po’ meglio. Dalla nostra costituzione dipende come pensiamo, sentiamo, reagiamo. Dalla costituzione dipendono anche le nostre potenzialità, qualità e competenze naturali, che possiamo sviluppare con un allenamento consapevole. Dalla costituzione possono dipendere anche la predisposizione a certe disfunzioni e malattie e perfino come reagiamo per superarle. Il rapporto tra costituzione e stile di vita è strettissimo: certe persone si stressano facilmente, certe altre sono più resilienti, alcuni si ammalano frequentemente, altri sembrano immuni da tutto, qualcuno è allergico, qualcun altro tende a intossicarsi: nelle costituzioni ci sono aspetti di prevalenza sia sul fronte fisico che su quello mentale e psichico, le energie di fondo sono diversamente funzionali e anche pensieri atteggiamenti e comportamenti cambiano. Nonostante la mutevolezza individuale si possono individuare dei tratti comuni e individui con gli stessi tratti si classificano in una stessa costituzione. Il costituzionalismo è al centro di studi e ricerche che si sono sviluppate in diversi tempi storici un po’ in tutte le culture, da quella orientale (indiana e cinese) a quella occidentale da Ippocrate in poi. In medicina lo studio delle costituzioni omeopatiche ha una lunga tradizione e i medici omeopati hanno l’occhio allenato per individuare tratti caratteristici di questa o quella biotipologia. Il termine biotipologie è più moderno rispetto a quello di “costituzioni omeopatiche”e si rifà al linguaggio scientifico attuale: la ricerca ha fatto luce sulla genesi delle costituzioni, soprattutto grazie alla embriologia, che ci ha permesso di capire come si formano le costituzioni a partire dalla fisiologica evoluzione dei foglietti embrionari (endoblastoma, mesoblastoma, ectoblastoma). Durante i primi tre mesi dal concepimento da questi tre foglietti primordiali di tessuto biologico derivano infatti tutti gli organi e apparati che poi si specializzeranno durante il periodo fetale nelle loro peculiari funzioni: il risultato finale di questo processo è il nuovo essere umano che nasce allo scadere del giusto tempo dopo 38-42 settimane di gestazione. E’ normale che durante questo processo i foglietti si sviluppino in modo non perfettamente proporzionale tra loro: fa parte della biodiversità individuale ed è proprio questo che definisce la costituzione di ognuno di noi. Quando un foglietto si sviluppa in prevalenza rispetto agli altri emergono delle caratteristiche biologiche espresse ai diversi livelli (energetico, somatico, mentale, psicologico) che definiscono una costituzione di prevalenza. Ci sono anche persone in cui non è possibile individuare delle prevalenze, per cui vengono considerate normotipi e fanno da modello di riferimento per le altre costituzioni. I biotipi sono tre (l’endoblasta, il mesoblasta e l’ectoblasta) come i foglietti embrionari, più un quarto che è preso a modello, il normotipo. In omeopatia, riallacciandosi ad un linguaggio più tradizionale, all’endoblasta corrisponde il biotipo carbonico, al mesoblasta il biotipo sulfurico, all’ecotoblasta il biotipo fosforico e al cordoblasta (o normotipo) il biotipo sulfurico magro.

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A che cosa ci serve sapere tutto ciò? Ci serve per conoscerci meglio, per capire come possiamo comportarci per trarre il meglio dalla nostra costituzione di prevalenza. Possiamo rinforzare la nostra costituzione laddove presenta qualche fisiologica zona d’ombra adottando stili di vita adeguati. Un esempio? Ho un fisico potente e fortissimo, ma fare stravizi mi potrà portare ad alti livelli di stress: meglio adottare una misura sia nell’alimentazione sia nei piaceri voluttuari sia negli impegni di lavoro o nelle prestazioni sportive. Sono gracile e il mio sistema immunitario fa spesso cilecca: meglio adottare uno stile di vita sano e regolare, rinforzare le difese con rimedi naturali, praticare esercizio fisico progressivo. Tendo a ingrassare facilmente e faccio un lavoro sedentario: meglio aumentare l’attività fisica all’aperto, magari introducendo una ginnastica respiratoria, mangiare più spesso, un po’ meno e soprattutto meglio. Costituzioni e stile di vita dunque sono assolutamente linkate da un fattore sempre più determinante ai giorni nostri: la consapevolezza. Più ne so e più sono in grado di scegliere come vivere nella mia quotidianità per stare bene. Nessun fatalismo quindi, anzi dietro al costituzionalismo c’è una grande chiave di lettura del proprio futuro. Il medico omeopata o l’omotossicologo (una versione aggiornata della stessa professione) studiano il paziente anche alla luce del costituzionalismo e prescrivono farmaci omeopatici di costituzione per il riequilibrio funzionale degli organi e apparati. Come mi piace affermare anche con i miei pazienti, nessuno può essere trasformato in Golia se ha la costituzione di Davide ma questo non significa che il più forte mangia il più debole, anzi la storia biblica ci dice proprio il contrario. Chi è debole in un certo punto, può essere molto forte in un altro: la strategia giusta è esaltare i punti forti, riequilibrare quelli più deboli. Questo è il punto di vista autentico dell’omeopatia, una scienza umanistica e saggia che ha fondamenti tradizionali antichi, egregiamente aggiornati all’uomo moderno e secondo criteri più che scientifici. Provare per credere.

   

Omeopatia e temperamenti infantili

L’omeopatia sa che ogni bambino è un individuo originale, unico e irripetibile. L’omeopata studia il temperamento di ogni bambino sulla scia della medicina ippocratica. Alle radici stesse della medicina occidentale c’è il grande insegnamento di Ippocrate di Kos, grande medico dell’antichità, dal quale l’omeopatia ha preso molti spunti. Proprio alla medicina di Ippocrate risale la classificazione dei diversi Temperamenti umani in 4 gruppi: flemmatico, malinconico, sanguigno e collerico http://www.cure-naturali.it/medicina-olistica/quattro-temperamenti-ippocratici/44/0/. Per definire i temperamenti Ippocrate si ispirò alla osservazione dei fenomeni naturali e alle leggi degli elementi (terra, aria, acqua e fuoco), con cui l’organismo umano è in risonanza. Un temperamento è molto di più di un tratto caratteriale, è un modo di sentire, pensare e di agire. Ogni temperamento ha un motore di fondo, quello energetico: ciò significa che ogni individuo, a seconda del temperamento che ha, impiega la sua energia in modo diverso e peculiare. Ciò si riflette nel suo metabolismo e nella sua reattività rispetto all’ambiente circostante, virus e batteri compresi. in altre parole, ognuno si ammala a modo suo (e guarisce anche con le modalità peculiari del suo temperamento). Per quanto riguarda gli adulti quando parliamo di temperamento ci riferiamo per lo più a quello di prevalenza, dato che tutti noi adulti abbiamo sulle spalle tante esperienze, che hanno plasmato il nostro temperamento di fondo. Nel caso dei bambini invece il temperamento è facilmente individuabile proprio perché sono “nuovi alla vita”. Ti va di giocare ad una specie di “indovina chi” per conoscere il temperamento di tuo figlio? Devi sapere che l’omeopatia dedica molta attenzione ai temperamenti infantili e propone i suoi farmaci tenendo conto proprio di “chi è tuo figlio”. Anche tu come mamma attenta potresti diventare più esperta anche solo con poche nozioni utili. nonostante l’omeopatia sia riconosciuta come atto medico, la collaborazione tra pediatra omeopata e genitori è fondamentale nell’interesse del bambino. Ti presento subito le caratteristiche dei 4 temperamenti:  Un tipo malinconico
  • elemento Terra: analogia con la roccia
  • Segni fisici: magro astenico, pallore, freddolosità, aspetto vecchieggiante, fragilità costituzionale
  • La psiche: introverso, ipersensibile
  • Ha bisogno di sole, di calore, di attenzioni
Un tipo flemmatico
  • Elemento ACQUA: analogia con la goccia
  • Segni fisici: grasso astenico, paffuto, rotondo, liscio, ottimo appetito
  • La psiche: pacifico e lento, pigro e solitario, adattabile, è un buon amico
  • Ha bisogno di quiete e ordine
Un tipo sanguigno
  • Elemento ARIA: analogia con la nuvola
  • Segni fisici: grasso stenico, vivace, iperattivo, rubizzo, caloroso
  • La psiche: curioso, estroverso, affettuoso
  • Ha bisogno di aria aperta e movimento
 Un tipo collerico
  • Elemento FUOCO: analogia con la fiamma
  • Segni fisici: magro stenico, muscoli compatti, sguardo diretto, tensione
  • La psiche: dominante, entusiasta
  • Ha bisogno di impegnarsi, di essere protagonista, di stare con gli adulti
Ti indico anche quali sono i “talloni di Achille” di ogni temperamento, cioè i punti deboli di ciascuno. In omeopatia vale il principio “A ciascun tipo il suo rimedio!” L’omeopatia funziona così, non si concentra tanto sul sintomo quanto sulla persona che soffre di quel sintomo (adulto o bambino che sia), perché valuta le sue specifiche modalità di reazione, che sono diverse di quelle di un altro “tipo”! ad Ippocrate stesso viene attribuita questa frase “è più importante sapere che tipo di persona abbia una malattia che sapere che tipo di malattia abbia una persona” (vedi Corpus Hippocraticum) L’omeopatia è una medicina tagliata su misura per ciascuno, come vedi.     quadrante     Ad ogni temperamento corrisponde un rimedio omeopatico di fondo che ha lo scopo di riequilibrare la costituzione. Questa è la tabella delle corrispondenze:
  • Malinconico ——- SILICEA
  • Flemmatico –—— CALCAREA CARBONICA
  • Sanguigno ——– SULFUR
  • Collerico ——– PHOSPHORUS
Si tratta dei grandi farmaci costituzionali che sono indicati per curare quello specifico temperamento. E il tuo bambino che temperamento ha? Se lo hai capito, hai aggiunto un tassello alla tua personale consapevolezza, dote sempre utile per fare scelte più mirate. Se vuoi saperne di più, scrivimi la tua domanda e ti manderò la mia risposta.

Evento Protocollo Benessere 11 gennaio 2017

Sono finite le feste di Natale e Capodanno e anche tu come tutti hai mangiato più del solito. Che ne dice il tuo corpo? Se stai attento e lo ascolti, sono tanti i messaggi che il tuo corpo ti manda, soprattutto quando necessita di un nuovo equilibrio. Da che cosa puoi capire le sue richieste? Da qualche sintomo sfumato e aspecifico, come ad esempio stanchezza o lentezza ad ingranare nel lavoro, sonnolenza postprandiale (quella che viene dopo aver mangiato anche solo un panino!), mal di testa, dolori muscolari, o ritenzione idrica, tutta raccolta laddove non vorresti vederla (cosce, glutei , addome ecc…). Se hai questi disturbi non metterci una pietra sopra, perchè è proprio adesso che puoi cominciare a rimetterti in forma senza sforzi disumani!

PROTOCOLLO BENESSERE E’ UN’OCCASIONE IMPERDIBILE PER IMPARARE A PERDERE PESO E AD ACQUISTARE LEGGEREZZA, EFFICIENZA E BELLEZZA IN 12 SETTIMANE 

Durante la serata di presentazione, l’11 gennaio, ti presento un concetto nuovo: la Salute vien mangiando! Si tratta di capire che cosa fa bene e che cosa no, di scegliere una buona alimentazione, ma anche un buon allenamento fisico e una buona quota di divertimento. Come medico ti porto le testimonianze di tante persone che hanno migliorato la loro salute adottando uno stile di vita più sano ed equilibrato. E poichè la conoscenza è alla base della coscienza, ti dò le informazioni scientifiche su ciò che puoi fare da adesso in poi per la tua forma fisica. I personal wellness coach ti accompagneranno nel tuo percorso di benessere per raggiungere i tuoi obiettivi. Se decidi di iscriverti al corso, avrai dei compagni di viaggio che condividono il tuo stesso obiettivo: recuperare il peso forma, sentirsi più lucidi ed efficienti, ritrovare il buon umore e il piacere della vita adottando uno stile sano ed equilibrato nell’alimentazione, nell’attività fisica, nello sport e nel tempo libero. Il corso PROTOCOLLO BENESSERE inizia il 25 gennaio e si terrà dalle 20 alle 21,30 tutte le settimane per 12 incontri consecutivi. Conseguirai una formazione personale in materia di alimentazione (con attestato di partecipazione se lo richiedi) e in più potrai fare la tua scheda di autovalutazione del benessere, determinare i parametri della tua salute, compresa la massa grassa e la massa magra, essere seguito dal tuo personal wellness coach mentre raggiungi i tuoi obiettivi di salute. I contenuti del corso sono il frutto di una collaborazione vincente tra Medicoaching e Viviwellness. PROTOCOLLO BENESSERE è un vero e proprio percorso di remise en forme dal vivo! Sono felice di aderire a questo progetto di salute e di longevità e ti consiglio vivamente di farne parte anche tu; potrai essere testimone per altre persone a te care di quanto sia importante lo stile di vita sano ed equilibrato per vivere al meglio e avere un futuro più roseo, più sereno più vitale!protocollo-benessere-brochure

Acqua alcalina ionizzata: via libera dalle tossine!

Bere acqua alcalina ionizzata può aiutare a combattere il malessere spesso legato allo stress fisico e/o ad uno stile di vita non equilibrato. Secondo il dott. Ben Johnson, direttore clinico della Immune Recovery Clinic di Atlanta, in Georgia (USA), “l’acqua alcalina ionizzata promuove la salute e contrasta le malattie: idrata, alcalinizza e ossigena l’organismo agendo nel contempo da antiossidante” (tratto da I benefici dell’acqua alcalina – 2013, ed. Il punto d’incontro). I più recenti presupposti scientifici concentrano l’interesse sull’acqua alcalina ionizzata come supporto per contrastare l’inquinamento del terreno biologico umano, legato a fattori tossici comunemente diffusi nelle società industrializzate.  Che si tratti di una tendenza alla moda o piuttosto di una scelta consapevole per la propria salute, di fatto oggi molti si organizzano in casa, in ufficio o nei centri di benessere e cura, per il consumo di acqua alcalina ionizzata, cioè acqua a ph alcalino ottenuta con  tecniche di filtraggio ed elettrolisi, a partire dal rubinetto. Il processo di ionizzazione scinde la molecola d’acqua producendo ioni OH negativi dalle verificate proprietà antiossidanti. Forse pochi sanno che l’acqua alcalina è presente in natura, addirittura rappresenta la forma più naturale dell’acqua, quella dei  mari, dei fiumi e dei ruscelli, delle cascate e dei laghi naturali; l’acqua piovana come anche quella della rete di distribuzione è invece tendenzialmente acida. Le potenzialità dell’acqua alcalina ionizzata sono legate alla sua capacità di riequilibrare il sistema acido-base dell’organismo, apportando quei bicarbonati che l’organismo può perdere e/o contrastando l’accumulo di prodotti acidi. Una delle indicazioni dell’acqua alcalina, soprattutto se associata ad una alimentazione con cibi alcalini, è l’acidosi metabolica, una condizione in cui il ph del sangue e dei fluidi organici (tra cui urine, saliva ecc..) va al di sotto dei valori normali, compresi tra 7,38-7,42. Tra le cause dell’acidosi metabolica ci sono un’alimentazione troppo ricca di proteine animali e di grassi saturi, o troppo povera di minerali e vitamine antiossidanti, l’eccessivo consumo di farmaci, il fumo, l’inquinamento ambientale, le infezioni intestinali, il consumo di alcool e di droghe. Anche gli stress ripetuti, il sovraffaticamento fisico e mentale, gli eccessi voluttuari, il disordine prolungato dei ritmi fisiologici possono favorire un accumulo di tossine endogene, alterando il nostro equilibrio metabolico e sottoponendo i sistemi di regolazione dell’organismo ad un superlavoro. I sintomi conseguenti sono nei casi più lievi molto sfumati: stanchezza, confusione, inefficienza, senso di malessere generalizzato, mal di testa e dolori muscolari-articolari diffusi, anche un senso di oppressione e di respiro bloccato. Nei casi più gravi, legati a malattie dell’intestino, fegato, pancreas, rene, polmone, o nel diabete, i sintomi sono molto seri: ipotensione, polipnea, aritmie cardiache, sonnolenza, osteoporosi, fino anche al coma. Il terreno biologico umano tende all’acidosi man mano che invecchiamo: una delle battaglie che impegna maggiormente la scienza moderna è proprio quello della prevenzione dell’invecchiamento precoce, in modo da dare più anni alla vita ma anche più vita agli anni. Nella medicina antiaging un posto di primaria importanza ha la scienza dell’alimentazione e la nutraceutica, che considerano l’acqua come un vero e proprio nutrimento tanto che si dice che non solo siamo quello che mangiamo ma anche quello che beviamo. L’OMS consiglia di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, con sensibili differenze tra chi pratica sport e chi è invece sedentario, tra gli uomini e le donne e anche tra le varie fasce di età, compresa quella pediatrica http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4460&area=acque_potabili&menu=dieta. L’acqua alcalina ionizzata è particolarmente indicata per chi deve depurarsi da tossine endogene ed esogene: ciò farà bene a chi ha avuto infezioni intestinali e/o polmonari (come ad esempio i bambini di costituzione linfatica), a chi sta facendo diete per riequilibrare le dislipedemie (condizioni di alterato metabolismo con aumento del colesterolo, del LDL colesterolo vs HDL, dei trigliceridi, della glicemia con tendenza a sviluppare insulino resistenza) o per perdere peso, a chi soffre di dolori reumatici o muscolari, dato che le articolazioni e le fasce muscolari sono naturali serbatoi di prodott tossici del metabolismo. A chi beve acqua alcalina ionizzata è bene consigliare anche una dieta che contrasti l’acidosi metabolica, riducendo l’assunzione di cibi acidificanti come il latte, i latticini e la carne, ad alto conteuto di proteine animali, nonchè i grassi saturi di derivazione animale, incrementando notevolmente il consumo di frutta e verdura ad alto conenuto in sali minerali e vitamine e alimenti ricchi di fibre, che favoriscono la depurazione del tratto digerente. Acqua e cibi alcalinizzanti possono essere saggiamente inseriti nell’ampio panorama di uno stile di vita più sano ed equilibrato, dove anche i ritmi fisiologici, come il sonno e l’igiene intestinale abbiano il giusto spazio. Come sempre il fatto di poter scegliere consapevolmente è frutto di una corretta informazione dalla quale dipendono i comportamenti che adotteremo per volerci bene.